La scheda non riporta la superficie, quindi il €/m² di quest'asta resta da calcolare. Ai valori di zona per magazzini
(270–540 €/m²) la base vale
189–378 m²: se il costruito è più grande, la base sta
sotto il mercato. Da verificare in perizia.
tutte le destinazioni di zona (OMI · Agenzia delle Entrate)
Destinazione
€/m² (min–max)
magazzini
270–540
Descrizione originale · dalla fonte
Opificio industriale di 722 mq a Lanciano, in Via Costa di Chieti, località Badia di Frisa. Il capannone, a pianta rettangolare e costruito in cemento armato con fondazioni a plinto, si presenta in discrete condizioni strutturali.
L'edificio è funzionalmente diviso in tre aree principali: una vasta zona di 261,36 mq con altezza di 4,25 m dedicata alla lavorazione dell'olio, completa di nove cisterne interrate; una zona centrale di 249,48 mq, anch'essa con altezza di 4,25 m, per il transito dei mezzi; e una terza zona di 145,11 mq con altezza di 2,95 m, che ospita quattro bagni, un ufficio contabilità/pesa e due locali accessori. Esternamente, è presente una cabina di trasformazione elettrica di circa 13,61 mq su due piani e un'area esterna parzialmente recintata.
L'opificio include diversi beni mobili funzionali all'attività pregressa, tra cui 166 cestoni “beans”, un impianto Pieralisi M/2 (senza un separatore), 3 recipienti da trasporto, 1 mobile archivio, 16 bidoni per olio, 3 scrivanie, e una pesa esterna da 25 tonnellate.
Il capannone è situato in Zona D2 del Piano Regolatore Comunale, classificata come "Area Produttiva esistente". Questa designazione indica un'area urbanistica specificamente dedicata a insediamenti di tipo industriale, artigianale o commerciale già consolidati. La collocazione in una Zona D2 garantisce un contesto infrastrutturale e normativo orientato al supporto delle attività produttive, favorendo la logistica, la compatibilità con le esigenze operative e una gestione ottimale degli spazi industriali.
L'immobile si trova in una zona periferica del Comune di Lanciano, nella località di Badia di Frisa. Questa posizione, sebbene esterna al centro urbano, offre un vantaggio strategico per l'accessibilità e la movimentazione di mezzi e merci, caratteristiche essenziali per un'attività industriale. La collocazione in un'area produttiva assicura la necessaria distanza dai nuclei abitati, mantenendo al contempo una buona connessione con le reti viarie principali per le operazioni commerciali e logistiche.
APE:
La parte venditrice ha dichiarato non essere necessaria l’Attestazione di Prestazione Energetica in quanto l’immobile in oggetto, pur trattandosi di Edificio rientrante in categoria catastale D/1, consiste in un fabbricato industriale o artigianale con ambienti riscaldati esclusivamente per esigenza di processo produttivo o con reflui energetici non altrimenti utilizzabili
Perizia di stima e modulo d'offerta sono sul portale della fonte: non li ri-pubblichiamo. Vai alla fonte.
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immobiliari, non al catasto: come si guardano è spiegato nella scheda
dell'ispezione ipotecaria; se serve un documento
con valore di prova, quello è il
certificato ipotecario.